Gianluca Monti - giornalista e comunicatore.

Giornalista sportivo/comunicatore – sempre meglio che lavorare.


Le squadre

1

Napoli 2002/2003

Il sogno di una vita realizzato forse troppo presto. La creazione e la redazione dei contenuti del sito internet ufficiale del Calcio Napoli, sotto l’egida del maestro Carlo Iuliano. Era praticamente l’alba della comunicazione digital. Una esperienza entusiasmante in un periodo poco felice della storia azzurra, anche se comunque arrivò la salvezza in B.

3

Puteolana 2003/2004 e 2004/2005

Inventarsi un lavoro praticamente inesistente all’epoca: l’assetto stampa di una squadra di Serie D, non c’erano i social ma “solo” internet e tanta voglia di mettere in campo quanto imparato con il Napoli, seppur in una dimensione diversa. I giornali erano ancora avidi di informazioni dai campi…

2

Savoia 2005/2006

Sempre in D, sempre in una piazza storica. La stessa metodologia di lavoro ma un atro tipo di confronti perché la stampa locale era numerosa e agguerrita (lì ho scoperto l’importanza della diplomazia). Si affacciavano all’orizzonte i primi siti di informazione sulle squadre con le conseguenti difficoltà per l’ufficio stampa chiamato a non fare distinzioni tra la carta stampata e il web.

Neapolis

Neapolis 2006/2007

Ho seguito la proprietà del Savoia che voleva fondare la seconda squadra di Napoli, sempre in Serie D. Creato il logo e iniziato a promuovere il brand, che ha generato interesse ma non ha “sfondato”. La squadra è rimasta “apolide”, il seguito è sempre stato poco anche da parte dei media.

5

Pianura 2007/2008

Eccellenza, massimo campionato regionale. Vittoria e promozione in D. Un’annata speciale perché coincisa con la crisi dei rifiuti nel quartiere. Ho aiutato  il club ad apparire come il fiore all’occhiello di quella realtà, coinvolgendo non più solo la stampa di settore. Ho iniziato – senza accorgermene – a creare contenuti non sportivi per veicolarli ai media di riferimento.

6

Vico Equense 2018/2019 e 2019/2020

La mia cittadina adottiva mi ha convinto a mettere a frutto i due diplomi da dirigente conseguiti al CONI (nel 2005) e la FIGC Campania (nel 2004). Non solo comunicazione, per quel che può servire ad un club di Promozione prima ed Eccellenza poi, ma tanto, tantissimo, altro. Un campionato vinto e poi la permanenza in categoria nel campionato che si è fermato a fine febbraio.

7

Juve Stabia 2019/2020

La Juve Stabia in Serie B come responsabile della comunicazione resta una avventura affascinante, seppur breve e purtroppo funestata dalla retrocessione in C. Un club strutturato che stava cambiando proprietà, una piazza storica del calcio meridionale. Collaboratori validi (un addetto stampa, un fotografo e un social media manager – sulla falsariga del Napoli Femminile), la stima dei colleghi giornalisti come tributo finale.

8

Napoli Femminile 2019/2020 e 2020/2021

Una avventura iniziata nell’ottobre 2019, diversa da tutte le altre intraprese in precedenza. Un progetto volto a fare calcio in maniera “alternativa” ed una comunicazione di conseguenza “diversa” da quella di una normale società di calcio.

Attenzione maniacale ai contenuti social, presenza su tutte le piattaforme, risultati più che soddisfacenti certificati dai rilievi statistici effettuati da chi si occupa di monitorare in tal senso il mondo del calcio femminile.

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